Consorzio Arcobaleno


Legislazione


Leggi

Legge 24 dicembre 2007 n. 247  
"Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitivita' per favorire l'equita' e la crescita sostenibili, nonche' ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale"
 "Modifica dell'Art. 12 della Legge 68/99"

Legge 13 giugno 2005, n. 118
 "Delega al governo concernente la disciplina dell'impresa sociale"

Legge 14 febbraio 2003, n.30
 "Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro" (Legge Biagi)

Legge 3 aprile 2001, n.142
"Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore"

Legge 8 novembre 2000, n. 328
"Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" Propone un nuovo modello di stato sociale che apre la funzione sociale anche alle formazioni private, liberamente chiamate a condividere le responsabilità pubbliche in un sistema integrato di interventi e di servizi sociali

Legge 8 marzo 2000, n.53.
"Sostegno della maternità e della paternità".

Legge 12 marzo 1999, n.68
"Norme per il diritto al lavoro dei disabili" Fissa le nuove norme per il diritto al lavoro dei disabili nell'ottica di superare, mediante il criterio del collocamento mirato, la funzione assistenziale a cui veniva chiamata l'impresa attraverso l'inserimento burocratico della persona disabile.

Legge 12 marzo 1999, n. 68 - Approfondimento

Legge 21 maggio 1998, n. 162
"Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave"

Legge 31 gennaio 1992, n. 59
"Nuove norme in materia di società cooperative"

Legge 8 novembre 1991, n. 381
"Disciplina delle cooperative sociali" Stabilisce che le cooperative sociali debbano essere considerate imprese che ottimizzano le risorse umane e materiali nella produzione di beni e servizi; hanno finalità sociale in quanto hanno lo scopo di "perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini". Si dividono in cooperative di tipo A (si occupano della gestione di servizi socio-sanitari ed educativi) e di tipo B (svolgono attività diverse finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate)

Decreti Legislativi

Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81
"Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro".

Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n.155
"Disciplina dell'impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118". "Attua la legge che istituisce l'impresa sociale. Il provvedimento stabilisce quali sono i soggetti, e i requisiti che devono avere, che possono conseguire il titolo di impresa sociale."

Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460
"Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilita' sociale" Inquadra le cooperative sociali come Onlus di diritto.

Legge 81 - "Medicina lavoro e Sorveglianza sanitaria"

La sorveglianza sanitaria è l’insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, come definito all’art. 2, lettera m del D.Lgs.81/08.

Obiettivi della sorveglianza sanitaria
Obiettivo primario della sorveglianza sanitaria e la tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori attraverso:
- Valutazione della compatibilità tra condizioni di salute e compiti lavorativi.
- Individuazione degli stati di iper suscettibilità individuale ai rischi lavorativi.
- Verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione dei rischi attuate in azienda.

La sorveglianza sanitaria in azienda si attua attraverso:
La cartella sanitaria e di rischio (art. 25, comma 1 lettera b, lettera m D.Lgs. 81/08)
Per ogni lavoratore viene istituita e periodicamente aggiornata una cartella sanitaria dove sono riportate le sue condizioni psicofisiche, i risultati degli accertamenti strumentali, di laboratorio e specialistici eseguiti, eventuali livelli di esposizione professionale individuali forniti dal Servizio di prevenzione e protezione, nonché il giudizio di idoneità alla mansione specifica.

Accertamenti sanitari specialistici (art. 25, comma 1 lettera b, lettera m D.Lgs. 81/08): Gli accertamenti sanitari specialistici previsti per i lavoratori sono riportati all’interno del protocollo sanitario definito dal medico competente in funzione dei rischi specifici presenti in azienda e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati (art. 25, comma 1 lettera b D.Lgs. 81/08). Il protocollo sanitario va considerato parte integrante dello stesso documento di valutazione dei rischi: gli accertamenti sanitari devono essere sempre e comunque mirati al rischio specifico e il meno invasivi possibile, secondo i principi della medicina del lavoro e del codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale. Inoltre, ai fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria, il medico competente partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori (indagini ambientali e di monitoraggio biologico).

Giudizio di idoneità

Gli accertamenti sanitari effettuati dal medico competente sono finalizzati ad esprimere un giudizio di idoneità alla mansione specifica. Si ricorda che per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria in materia di lavoro notturno, gravidanza, disabili e minori si continua a far riferimento alle normative specifiche.

Visite mediche e accertamenti medici: quando e perché

Accertamenti medici preventivi
- Eseguito prima o dopo l’assunzione e prima di adibire il lavoratore alla mansione

Scopo degli accertamenti medici preventivi è:
- Constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato, al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica. 
 - Verificare la compatibilità della mansione affidata, con specifiche condizioni di salute del soggetto in indagine.

Accertamenti medici periodici
- Eseguiti con periodicità stabilita per legge in funzione della mansione specifica (di norma annualmente).

    Scopo degli accertamenti medici periodici è:
- Controllare nel tempo lo stato di salute dei lavoratori.
- Controllare l’insorgenza di eventuali modificazioni precoci dello stato di salute causati dall’esposizione a fattori specifici di rischio professionale.
- Esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica.
- Verificare l’efficienza delle misure di prevenzione e protezione dei rischi.


L231 - "Responsabilità di Impresa, Codice Etico e Responsabilità delle persone Giuridiche ex D.Lgs 231/01"

Parte generale - Parte speciale

Responsabilità amministrativa delle società e modelli di organizzazione, gestione e controllo. L’attività della maggior parte delle aziende e, conseguentemente, la loro organizzazione deve necessariamente tener conto della legislazione ed, in particolare, delle norme previste dalla legge in oggetto.
Il D.Lgs 231/2001 estende alle persone giuridiche la responsabilità per reati commessi in Italia ed all’estero da persone fisiche che operano per la società.
In aggiunta alla responsabilità della persona fisica che realizza l’eventuale fatto illecito la normativa ha introdotto la responsabilità in sede penale degli Enti per alcuni reati commessi nell'interesse o a vantaggio degli stessi, da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua organizzazione dotata di autonomia finanziaria o funzionale e da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti sopra indicati.

Tra i reati identificati dal legislatore possiamo elencare:
- Indebita percezione di erogazioni pubbliche;
- Truffa ai danni dello Stato o di altro Ente Pubblico;
- Illegale ripartizione degli utili;
- Falsità nelle comunicazioni sociali;
- Operazioni in pregiudizio dei creditori;
- Formazione fittizia del capitale;
- Indebita influenza nell'assemblea;
- Ostacolo all'esercizio della funzione di pubblica vigilanza;
- Aggiotaggio;
- Frode informatica a danno dello Stato o di altro Ente Pubblico; - Corruzione;
- Concussione;
- Reati in tema di erogazioni pubbliche;
- Reati contro la personalità individuale




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